HomeTecnologieIntelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale apprende dal Papa

L’algoretica di Papa Francesco e i suoi forti moniti al mondo politico e al mondo educativo esortati a sottomettersi all’etica. Anche l’Intelligenza Artificiale apprende dal Papa.

Papa Francesco al G7 ha letto un suo intervento sulla complessa tematica dell’I.A. Dopo che è stato messo a disposizione su questo sito il testo integrale del suo discorso, abbiamo dato ad alcune applicazioni il seguente input:

Immagina un discorso del Papa sull’Intelligenza Artificiale

Gemini si è trovata in imbarazzo. Dalla sua risposta si evince che era in fase di studio dell’argomento. Quindi ha suggerito di cercare in rete:

“Sto ancora imparando come rispondere a questa domanda. Nel frattempo, prova a usare la Ricerca Google.”

You.com invece ha cercato di immedesimarsi nel Papa ed ha elaborato il testo seguente:

“Carissimi fratelli e sorelle,

oggi desidero riflettere con voi sull’importante tema dell’Intelligenza Artificiale. In un’epoca in cui la tecnologia avanza a passi da gigante, è fondamentale considerare il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nel contesto della nostra umanità. L’Intelligenza Artificiale offre molte promesse e opportunità per migliorare la vita umana, facilitando compiti complessi, accelerando la ricerca scientifica e migliorando l’efficienza dei processi industriali. Tuttavia, dobbiamo anche essere consapevoli delle sfide e delle possibili conseguenze etiche che questa tecnologia porta con sé.

È importante ricordare che l’essenza stessa dell’Intelligenza Artificiale risiede nella sua creazione da parte dell’uomo. Pertanto, dobbiamo garantire che l’IA sia sviluppata e utilizzata in modo responsabile, rispettando sempre la dignità umana e promuovendo il bene comune. Inoltre, l’IA solleva importanti questioni morali ed etiche, come la protezione della privacy, l’equità nell’accesso e nell’utilizzo, nonché l’impatto sull’occupazione umana. È nostro dovere, come società, affrontare queste questioni con saggezza e compassione, cercando di garantire che l’IA sia al servizio della persona umana e non viceversa. Infine, invito tutti voi   a riflettere su come l’Intelligenza Artificiale possa essere utilizzata per promuovere la pace, la giustizia sociale e la solidarietà.

Dobbiamo lavorare insieme per garantire che l’IA sia uno strumento al servizio della costruzione di un mondo migliore per tutti, in particolare per i più vulnerabili e bisognosi. Che il nostro approccio all’Intelligenza Artificiale sia guidato dalla saggezza, dalla compassione e dal desiderio di promuovere il bene comune.

Vi benedico tutti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.”

Anche Monica si è regolata come la collega:

“Ecco un possibile discorso del Papa sull’Intelligenza Artificiale:

Cari fratelli e sorelle,

oggi voglio riflettere con voi sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella nostra società. Questo straordinario sviluppo tecnologico rappresenta una sfida e al tempo stesso un’opportunità per noi tutti.

Da un lato, l’IA ci offre strumenti potenti per migliorare la nostra vita quotidiana, accelerare i processi decisionali, ottimizzare le risorse e affrontare sfide globali come i cambiamenti climatici e le pandemie. Possiamo sfruttare l’IA per curare malattie, aumentare l’efficienza energetica, sviluppare nuovi materiali e molto altro ancora. Questo progresso non può e non deve essere ostacolato, ma anzi incoraggiato.

Dall’altro lato, dobbiamo riconoscere le implicazioni etiche e sociali dell’IA. Come esseri umani, abbiamo la responsabilità di guidare lo sviluppo di queste tecnologie affinché siano allineate con i nostri valori di giustizia, uguaglianza e dignità della persona. Dobbiamo assicurarci che l’IA non amplifichi pregiudizi, non discrimini, non comprometta la nostra privacy e non sostituisca il ruolo essenziale degli esseri umani nella società.

La Chiesa riconosce il valore dell’IA, ma ritiene che essa debba essere al servizio dell’uomo, non il contrario. Dobbiamo mantenere il controllo su questi strumenti, orientandoli verso il bene comune e il rispetto della persona. Allo stesso tempo, dobbiamo essere consapevoli dei rischi e lavorare insieme, in un dialogo aperto tra scienza, etica e fede, per guidare questo progresso in modo saggio e responsabile.

Fratelli e sorelle, l’Intelligenza Artificiale è una grande opportunità per migliorare la nostra vita, ma implica anche grandi responsabilità. Che la nostra riflessione e il nostro impegno su questo tema siano guidati dalla saggezza, dalla compassione e dal rispetto della dignità umana. Solo così potremo costruire un futuro migliore per tutti.

Vi benedico.”

Infine, Chatsonic non ha accettato di immaginare, ma ha mostrato di essere già a conoscenza del discorso originale di Papa Francesco, pronunciato al G7, procedendo a metterne in rilievo alcuni salienti passaggi mediante una sistemazione in paragrafi:

  • Discorso del Papa sull’Intelligenza Artificiale

Il Papa Francesco ha sfidato i leader delle democrazie mondiali a mantenere al centro della loro attenzione la dignità umana nello sviluppo e nell’uso dell’intelligenza artificiale. Ha sottolineato che questa potente tecnologia rischia di trasformare le stesse relazioni umane in semplici algoritmi.

  • Chiamata all’azione politica

Il Papa ha richiamato i leader politici a garantire che l’intelligenza artificiale resti centrata sull’essere umano, affinché le decisioni sull’uso delle armi o persino degli strumenti meno letali siano sempre prese da esseri umani e non dalle macchine.

  • Divieto delle armi autonome letali

Ha ribadito la sua insistenza sul divieto delle cosiddette “armi autonome letali”, affermando che “nessuna macchina dovrebbe mai scegliere di togliere la vita a un essere umano”.

  • Critica all’Intelligenza Artificiale generativa

Il Papa ha anche messo in guardia, soprattutto gli studenti, contro l'”intelligenza artificiale generativa”, sottolineando che questi strumenti “non sviluppano nuove analisi o concetti; si limitano a ripetere ciò che trovano, senza controllare se contiene errori o preconcetti”.

  • Ruolo della politica

Ha sottolineato che, sebbene spetti a tutti “fare un buon uso” dell’intelligenza artificiale, è compito della politica creare le condizioni affinché questo buon uso sia possibile e fruttuoso.

In sintesi, il discorso del Papa sull’I.A. ha posto l’accento sull’importanza di mantenere la centralità dell’essere umano nell’utilizzo di questa tecnologia e sull’esigenza di un’azione politica urgente per garantirne un uso etico e responsabile.”

La sintesi di Chatsonic si rivela notevole soprattutto per due motivi.

Un motivo consiste nell’aver messo in risalto la “sfida” del Papa ai “leader delle democrazie mondiali”, richiamati alla loro responsabilità politica. I leader del G7 sono stati esortati a sottomettersi all’etica e questa esortazione è il vero significato della presenza del Papa all’evento. La Chiesa cattolica ha fatto sentire così la sua voce in vista dell’instaurazione di un ordine mondiale eticamente ispirato, caratterizzato anche da un uso responsabile dell’I.A.

Un altro motivo è l’aver evidenziato il passaggio del discorso in cui il Papa rivolge il suo pensiero agli studenti, esortandoli a stare in guardia da svarioni e pregiudizi che nell’I.A. generativa possono annidarsi. Dobbiamo infatti non limitarci a riflettere sull’impatto che l’I.A. può avere sull’attuale assetto del mondo, ma preoccuparci dell’uso che potranno farne le future generazioni.

In definitiva, la sintesi di Chatsonic ha offerto un utile contributo alla nostra riflessione sul pensiero del Papa, mettendo in rapporto i suoi forti moniti al mondo politico e al mondo educativo: è indispensabile che la politica metta la scuola in condizione di formare i giovani a un uso dell’I.A. consapevole delle sue potenzialità positive e dei suoi rischi deleteri.

Autore

  • Biagio Scognamiglio

    Biagio Scognamiglio (Messina 1943). Allievo di Salvatore Battaglia e Vittorio Russo. Già docente di Latino e Greco e Italiano e Latino nei Licei, poi Dirigente Superiore per i Servizi Ispettivi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ha pubblicato fra l’altro L’Ispettore. Problemi di cambiamento e verifica dell’attività educativa.

    Visualizza tutti gli articoli

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0