Il decreto Medici del 1959 per le prove dell’esame di maturità

Il decreto Medici del 1959 e i quadri di riferimento del 2018: analogie e differenze

Il documento che dal punto di vista storico appare il più rilevante a valutare il cambiamento nei contenuti della prova scritta di matematica è il decreto del ministro Giuseppe Medici del 1959. Il decreto fu  pubblicato sul supplemento ordinario della G.U. del 30 settembre,. La struttura complessiva richiamava la concezione dei programmi d’insegnamento come programmi d’esame. La concezione cioè che era stata già di Croce e di Gentile e che si presentava come la soluzione ottimale. Evitava infatti un rinnovamento dei programmi in termini analitici su cui c’era il disaccordo degli ambienti accademici.

Il decreto elencava gli argomenti delle prove degli esami di maturità, classica e scientifica, e di abilitazione magistrale e tecnica. Per la matematica della maturità scientifica il decreto stabilitì:

Prova scritta

Risoluzione di un problema riguardante la materia degli esami orali.  (Durata della prova: 5 ore).

Prova orale

Una parte della prova sarà di carattere applicativo e consisterà nella risoluzione — sotto la guida dell’esaminatore — di esercizi su argomenti del programma dell’ultima classe e del programma indicato nella parte 1a dell’elenco appresso riportato.

Un’altra parte della prova consisterà nell’esposizione di concetti fondamentali (definizioni, enunciazione di proprietà e dimostrazione logica di qualcuna di queste) e verterà sull’intero programma dell’ultima classe e su quello della parte 2a dell’elenco.

Parte 1a

Equazioni e sistemi di equazioni di 2° grado o riconducibili al 2° grado.

Equazioni parametriche di 2° grado; confronto delle radici con uno o due numeri dati.

Applicazioni dell’algebra alla geometria.

Formule fondamentali di goniometria e di trigonometria piana. Identità ed equazioni goniometriche.

Limiti delle funzioni.

Derivata di una funzione. Regole di derivazione delle fun­zioni razionali, dei radicali, delle funzioni goniometriche.

Rappresentazione grafica delle funzioni. Equazione della tangente alla curva immagine di una funzione della quale si sappia determinare la derivata.

Parte 2a

Rette e piani nello spazio; ortogonalità e parallelismo; rette sghembe. Angoloidi.

Concetto di eguaglianza tra figure spaziali.

Equivalenza dei solidi.

Un itinerario inverso dal decreto Medici sembra essere stato seguito per i “quadri di riferimento per la redazione delle prove scritte degli esami di Stato” del D.M. del 26 novembre 2018.