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Si può essere matematico e poeta?

Si può essere matematico e poeta? Gemini sviluppa il tema dei profondi legami tra Matematica e Poesia, presenta esempi concreti e propone esercizi.

Karl Weierstrass (1815-1897): “In ogni matematico c’è l’anima del poeta

Forse non manca chi ritiene che matematica e poesia siano inconciliabili.

L’una appare esatta, logica, precisa, l’altra stravagante, fantasiosa, suggestiva. Eppure non mancano smentite a questo modo di vedere. Una delle smentite la fornisce Emilio Ambrisi con l’articolo La geometria delle rose in poesia, in cui è rievocata la figura di Angelo Fadini, che fu “Matematico con la M maiuscola, ma anche […] poeta”. In me è sorta la curiosità di sapere che cosa pensa della questione l’Intelligenza Artificiale (ovviamente dico pensa in senso improprio). Perciò ho chiesto all’applicazione Gemini di sviluppare il seguente argomento:

Rapporti fra matematica e poesia

La risposta è andata oltre le aspettative, a partire dal titolo che Gemini ha dato con enfasi alla sua elaborazione dei dati reperiti in rete.

Gemini

“I profondi legami tra Matematica e Poesia: un’esplorazione affascinante

Premessa

A prima vista, matematica e poesia possono sembrare due mondi diametralmente opposti. La matematica, con il suo rigore logico e le sue formule precise, si contrappone alla poesia, intrisa di immaginazione e libera espressione. Eppure, a un’analisi più approfondita, emerge una fitta rete di connessioni che le unisce in un’affascinante danza intellettuale.

Analogie strutturali

  • Simmetria e ritmo: entrambe le discipline ricercano l’armonia e l’equilibrio nella struttura. La poesia si avvale di metriche, schemi di rime e figure retoriche per creare un ritmo piacevole all’orecchio, mentre la matematica trova bellezza nelle simmetrie geometriche, nelle sequenze numeriche e nei pattern ricorrenti.
  • Linguaggio universale: la matematica, con il suo linguaggio simbolico, e la poesia, con il suo potere evocativo, aspirano a comunicare verità universali che trascendono le barriere linguistiche e culturali.
  • Processo creativo: sia la matematica che la poesia richiedono un processo creativo di scoperta e innovazione. Il matematico, come il poeta, esplora l’ignoto, formula ipotesi e giunge a conclusioni originali.

Affinità tematiche

  • Esplorazione dell’infinito: entrambe le discipline si confrontano con l’infinito, sia esso il mistero dell’universo per la matematica o l’immensità dell’animo umano per la poesia.
  • Ricerca della bellezza: la bellezza è un elemento fondamentale in entrambe le sfere. La matematica trova appagamento nell’eleganza di una formula dimostrata o nella perfezione di un teorema, mentre la poesia si esalta nella bellezza del linguaggio e delle immagini evocate.
  • Riflessione sull’esistenza: matematica e poesia possono essere strumenti per riflettere sul senso della vita, sulla natura del tempo e dello spazio e sul mistero dell’essere.

Esempi concreti

  • Poesia matematica: letterati come Dante, Leopardi e Ungaretti hanno intrecciato sapientemente rigore matematico e lirismo poetico.
  • Matematica ispirata dalla poesia: la matematica frattale, con le sue forme intricate e ricorsive, trae ispirazione dalla bellezza della natura e dall’arte.
  • Figure di riferimento: personaggi come Pitagora, Keplero e Ada Lovelace incarnano l’unione di rigore scientifico e sensibilità artistica.

Conclusione

In definitiva, matematica e poesia non sono mondi separati, ma due aspetti complementari della nostra intelligenza. Entrambe ci permettono di esplorare la realtà, di esprimere la nostra creatività e di cogliere la bellezza del mondo che ci circonda.

Esercizi

  • Prova a individuare esempi di simmetria e ritmo in una poesia a tua scelta.
  • Rifletti su come la matematica può essere usata per descrivere la bellezza del mondo naturale.
  • Scrivi un componimento poetico che si ispiri a un concetto matematico.

Risorse

Riflessione finale

L’esplorazione dei legami tra matematica e poesia è un viaggio intellettuale che arricchisce la nostra comprensione del mondo e ci permette di cogliere la bellezza nascosta nelle diverse forme del sapere.”

Prima di concludere con qualche rapida osservazione, desidero ricordare la professoressa di matematica Antonetta Montella, detta Nelly, mia collega ai tempi dell’insegnamento liceale classico, anch’essa poeta (preferisco questo sostantivo a poetessa), autrice di un volumetto intitolato semplicemente Poesie, pubblicato a sue spese, dal quale sono tratti questi versi:

Io posso sostare
nel buio dei miei occhi
come un viandante stanco
sotto l’ombra di un pino.
Ma non trovo riposo.
Dietro le palpebre chiuse
ci son io e nessun altro,
con tutto il mio passato
e il mio presente affanno.
Assaporare io posso
così, precocemente,
mentre il futuro fugge
dalle ciglia stanche,
una goccia di morte.

Torniamo a Gemini. Si è visto che ha inserito anche degli esercizi. Così ha assunto le sembianze di un docente, trasformando la tematica in una lezione.  Fra le risorse suggerite figura il libro di un matematico che si diletta a poetare. Il video rinvia a Luigi Tassoni dell’Università degli Studi di Urbino, il quale tiene una sua lectio magistralis sull’argomento. E fra i siti web da visitare per approfondimenti è stato scelto il sito web di Matmedia!

Autore

  • Biagio Scognamiglio

    Biagio Scognamiglio (Messina 1943). Allievo di Salvatore Battaglia e Vittorio Russo. Già docente di Latino e Greco e Italiano e Latino nei Licei, poi Dirigente Superiore per i Servizi Ispettivi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ha pubblicato fra l’altro L’Ispettore. Problemi di cambiamento e verifica dell’attività educativa.

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