Il contributo di Paola Cassella alla diffusione dei “sentimenti di illustri autori” sull’importanza della geometria. Una preziosa antologia.

Ivi non entri chi non è geometra
Ecco una preziosa antologia sull’importanza della geometria e più generalmente della matematica per Ippocrate nell’arte medica, per Platone in filosofia e nel vivere civile, per Epinomide nell’astronomia, per Quintiliano nell’oratoria, per Proclo Diadoco nella vita quotidiana con riguardo alla morale a favore di “ordine e simmetria” delle abitudini e contro gli “eccessi e difetti dei vizi”, per Teone Smirneo in pedagogia, per Severino Boezio, Giovan Battista Benedetti, Padre Cristofano Clavio in campo religioso … Rendiamo grazie all’autrice per questo suo interessante contributo.
Questo repertorio di brani può sollecitare ulteriori riflessioni.
Procediamo in un campo così vasto ad accenni rapsodici. Per Galilei la natura in assenza di una scienza matematica pura come la geometria ci resterebbe incomprensibile. Bruno collega le figure geometriche dei cerchi alla mente, all’intelletto e all’amore. Si pensi al contributo di Cartesio allo sviluppo della geometria. Si pensi all’Ethica ordine geometrico demonstrata di Spinoza. Nell’Encyclopédie illuministica si riconosce alla geometria il pregio di essere giunta a un “sublime grado di esattezza” anche grazie a Leibniz e Newton.
Non sono mancate però voci che la geometria hanno cercato di sminuirla. Pascal ha contrapposto l’esprit de finesse all’esprit de geometrie, il coeur alla raison. Sprezzante il giudizio di Voltaire, che considera la geometria una “scienza ridicola”. Leopardi nello Zibaldone definisce la geometria “arida” perché “nemica della natura” più di ogni altra cosa. Per Kerouac tutti i “sistemi geometrici di pensiero” sono errati.
Eppure, la geometria continua a rivelare la sua presenza nella nostra realtà interiore. Il mitico labirinto con i suoi intricati percorsi geometrici rappresenta una metafora potente per il processo di conoscenza di sé: Jung vede nel labirinto un simbolo dell’inconscio, in cui l’individuo è alla continua la ricerca del proprio io.
Anche nelle arti la geometria riveste un’importanza fondamentale. Nella pittura di Leonardo da un certo momento in poi si nota l’influsso del trattato di Pacioli Summa de arithmetica, geometria, proportioni e proportionalità. Dalì esorta i giovani a ricercare simmetrie nei dipinti con l’ausilio della geometria. Apollinaire sottolinea l’importanza della geometria per gli scultori. Per Honegger la musica è ritmata geometricamente. Quanto alla letteratura, Flaubert ritiene la poesia una scienza esatta come la geometria. Calvino nella prima delle sue Lezioni americane, dedicata al tema della leggerezza, dichiara la sua “predilezione per le forme geometriche, per le simmetrie, per le serie, per la combinatoria, per le proporzioni numeriche”.
Perfino in politica la geometria è importante, se vogliamo dare credito a Cavour, per il quale studiarla è propedeutico alla conoscenza della realtà umana.
Tornando al campo scientifico, per quanto riguarda il rapporto fra geometria ed esperienza si vedano le riflessioni di Einstein: https://fisica.unipv.it/antoci/re/Einstein21.pdf
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