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Il calcolo combinatorio nell’insegnamento

Ars Combinatoria: numeri, parole, suoni, colori e idee. Calculemus!

Pochi argomenti sono così trasversali ai saperi e così presenti nella storia dello sviluppo delle conoscenze, come il calcolo combinatorio. Nella storia delle idee – filosofica, scientifica, letteraria – è ambito privilegiato di esercizio della ragione.

«Chi siamo noi, chi è ciascuno di noi, se non una combinatoria d’esperienze, d’informazioni, di letture, d’immaginazioni? Ogni vita è un’enciclopedia, una biblioteca, un inventario d’oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente mescolato e riordinato in tutti i modi possibili».

È l’interrogativo, invariante, che ogni mente pensante si è posto nel succedersi dei secoli e così, con la Leggerezza, la Rapidità, l’Esattezza, la Visibilità delle sue Lezioni americane l’ha espresso Italo Calvino nel capitolo dedicato alla Molteplicità. Un modo per ricordare anche l’insostituibile ruolo riconosciuto al calcolo combinatorio nella formazione dei concetti e, dunque, il posto di riguardo che ha sempre avuto nei sistemi dell’istruzione e dell’educazione.  Un posto di riguardo che ancora occupa nelle tavole dell’apprendimento syllabusviste come sintesi delle Indicazioni Nazionali e nei recenti quadri di riferimento per la redazione della seconda prova scritta della maturità. Un posto di riguardo, infine, testimoniato dalla presenza pressoché costante di quesiti di combinatoria nei temi di maturità fin dai primi anni dell’Italia unita.

All’ Ars Combinatoria è dedicato il tema di una delle prove di verifica e di approfondimento studiate per avviare una ri-organizzazione degli insegnamenti in chiave interdisciplinare e di rottura con la canonica sistemazione didattica delle discipline coinvolte.

calcolo combinatorio

 

 

Autore

  • Emilio Ambrisi

    Laureato in Matematica, è stato docente, dirigente scolastico e ispettore tecnico del Ministero dell’Istruzione. A partire dagli anni Ottanta ha partecipato alle tante commissioni ministeriali, tra cui quella dei “Quaranta” istituita dal ministro Franca Falcucci, incaricate della definizione dei programmi di insegnamento degli indirizzi sperimentali e, successivamente, delle Indicazioni Nazionali. Ha svolto numerosi incarichi ispettivi in Italia e all’estero e, dal 1997, ha curato la predisposizione delle prove ministeriali d’esame di maturità e di concorso. Dal 2008 al 2015 ha fatto parte del collegio di direzione della Struttura Tecnica del Ministero. Nel 1980/81 ha prestato servizio presso la Facoltà di Magistero di Roma (cattedra del prof. Mauro Laeng) incaricato di collaborare agli atti preparatori dell’indagine I.E.A., e per alcuni anni ha insegnato come professore a contratto presso le Università “Federico II” e “Vanvitelli” di Napoli. Dal 2009 al 2019 è stato Presidente nazionale della Mathesis e direttore del Periodico di Matematiche.

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