Biografie e autobiografie matematiche

Biografie e autobiografie sono letture piacevolissime e non solo per gli appassionati di storia.

Sono storie nella storia. Libri che si leggono dall’inizio alla fine, tutto d’un fiato, senza esigere tante pause per concatenare gli avvenimenti e ritrovarne il filo della narrazione.

Le biografie sono molto più numerose delle autobiografie e l’autobiografia di un matematico, poi, non può non occuparsi di matematica, prescindere dal chiarire, almeno a grandi linee, le questioni matematiche che ne hanno segnato la vita non solo professionale, forgiato anche il gusto e il carattere. Sarebbe come parlare di un albero limitandosi a descriverne il tronco e le radici senza dire nulla della linfa che lo alimenta e dei suoi frutti, la forma, il colore, le dimensioni, il sapore.

Forse proprio questa implicita difficoltà fa sì che quelle poche autobiografie disponibili siano di grandissimo valore, opere letterarie e scientifiche insieme, miniere preziose cui attingere per saperne di più sulle persone che la matematica la fanno, sugli uomini e le donne (in numero sempre di più crescente) che vi si dedicano, la scoprono, l’organizzano, la comunicano. Quindi su come si fa matematica e sulla sua natura.

In definitiva, sono le opere che meglio trasmettono essenza e profumo dell’alveare della matematica. Un’immagine, questa dell’alveare, efficacissima, cara a Benoit Mandelbrot (1924 – 2010) il frattalista, l’autore della geometria della natura: l’alveare? Il matematico che ha ampliato la gamma dei caratteri nei quali è scritto il galileiano grande libro della natura e integrato la rugosità, che ha misurato, in un’unica teoria della bellezza.

 

Autore

  • Emilio Ambrisi

    Laureato in Matematica, è stato docente, dirigente scolastico e ispettore tecnico del Ministero dell’Istruzione. A partire dagli anni Ottanta ha partecipato alle tante commissioni ministeriali, tra cui quella dei “Quaranta” istituita dal ministro Franca Falcucci, incaricate della definizione dei programmi di insegnamento degli indirizzi sperimentali e, successivamente, delle Indicazioni Nazionali. Ha svolto numerosi incarichi ispettivi in Italia e all’estero e, dal 1997, ha curato la predisposizione delle prove ministeriali d’esame di maturità e di concorso. Dal 2008 al 2015 ha fatto parte del collegio di direzione della Struttura Tecnica del Ministero. Nel 1980/81 ha prestato servizio presso la Facoltà di Magistero di Roma (cattedra del prof. Mauro Laeng) incaricato di collaborare agli atti preparatori dell’indagine I.E.A., e per alcuni anni ha insegnato come professore a contratto presso le Università “Federico II” e “Vanvitelli” di Napoli. Dal 2009 al 2019 è stato Presidente nazionale della Mathesis e direttore del Periodico di Matematiche.

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