I rapporti fra matematica e religione anche come esperienze interiori e non soltanto come costruzioni sovrastrutturali consolidatesi storicamente.
“Un’equazione per me non ha senso, se non rappresenta un pensiero di Dio”.
Srinivasa Aiyangar Ramanujan
Il tema dei rapporti tra Matematica e Religione è di una tale attualità, sempre, che si è voluto qui richiamare. Sul Periodico di Matematiche e su Matmedia è stato sviluppato da Biagio Scognamiglio in più interventi e, in particolare, in Matematica e Religione-1, Matematica e Religione-2 e in I matematici considerati mistici. I passi che seguono sono tratti dal primo di questi.
Drammi personali

Blaise Pascal (1623-1662)
Retrotopie etimologiche
Il neologismo “retrotopia” lo si deve a Zygmunt Bauman. Qui lo usiamo per sottolineare la tensione verso chiarimenti sui significati originari di “religione”, “matematica”, “fede” “ragione”, “verità”, termini la cui comprensione nel loro evolversi è indispensabile per entrare nello spirito problematico del presente discorso. […]
Già nel mondo pagano e poi in quello cristiano antico l’etimologia di “religione” era oggetto di visioni contrastanti. [,,,] La parola “matematica”, in latino mathematica, deriva, come è noto, dal greco antico μάθημα, sostantivo dal verbo μανθάνω, quindi significa “conoscenza” derivante dallo “avere appreso”: così i μαθηματικοί sono coloro che si dedicano alla ricerca della conoscenza […] Circa la parola “fede” a una radice indoeuropea *feid si riconducono comunemente il verbo greco antico πειθώ, che indica l’atteggiamento soggettivo di chi “si lascia persuadere, ha fiducia, crede”, e il latino fides, sostantivo usato per indicare la “virtù di chi è leale, si attiene ai patti, mantiene la parola data”,[…] I significati di “ragione”, derivante dal participio passato ratus del verbo latino reor, sono anch’essi molteplici: ad esempio, “calcolo”, “giudizio”, “prova”, “saggezza”, “facoltà razionale”.
Per la voce “verità”, dal latino veritas, sono state proposte diverse etimologie: dal sanscrito nel senso concreto di “accadimento” o dall’antico iranico nel senso di “libera scelta”. […]
Aggiungiamo ora un riferimento alla parola “spirito”. Origene di Alessandria intende lo spirito come fiamma ardente di desiderio della verità divina […] Allo stesso modo i matematici, lungi dal dedicare la propria esistenza esclusivamente al freddo calcolo razionale, ardono spiritualmente dal desiderio di ascendere alla verità della loro scienza.
Vivere la matematica
[…] le rare testimonianze dei matematici sulle loro esperienze vissute sono particolarmente preziose. […] “non si insegna” la matematica se la si separa dalle sue intime risonanze nell’io e si ignora la profondità interiore di quello che possiamo definire “umanesimo matematico”, in cui sparisce “il lato accidentale della vita” in una autentica “tensione creativa”. Fin dal mitico Pitagora… la matematica era “un modo di vivere”.Fra mistero e realtà
Pitagora è realmente esistito? […] Possiamo immaginare la sua esistenza, lo stupore che provò di fronte al numero, la divinizzazione del numero, la scoperta del numero come armonia. Il suo io può apparire come un’immagine speculare di ciò che accade nell’interiorità dei matematici.
Non fu Pitagora a inventare il numero. Il numero era stato riconosciuto nella natura e insieme creato nel pensiero dalle più antiche civiltà anche al di fuori del nostro Occidente.
Insidie matematiche nella musica
All’epoca della Patristica oscillavano nei religiosi disposizioni contrastanti nei confronti della matematica, nonché della musica, della quale il numero è fondamentale elemento. Nella coscienza e nell’inconscio di ciascuno di loro si svolgeva un dramma tale da mobilitare ragione e fede. […] Ma chi sono davvero i mathematici?
Il timore dell’eversione profana
[…] la musica è insita nell’umana natura, ma può sia fortificare e sublimare che sovvertire e corrompere il costume morale, …La teologia medioevale contro la matematica
“Non cerco di comprendere per credere, ma credo per comprendere” è la riflessione autoreferenziale di Anselmo di Canterbury. Ed è la dottrina di Joseph Aloisius Ratzinger, Papa della Chiesa cattolica col nome pontificale di Benedetto XVI, …
La Divina Matematica di Dante Alighieri
[…] Né dalla ragione né dalla fantasia è consentito all’essere umano di unirsi mediante l’intelligenza con l’amore divino: lo consente soltanto la folgorazione che i matematici sperimentano nel momento in cui sprizza in loro la favilla del vedere in una profondità insondabile quella soluzione che era stata a lungo cercata con uno stato d’animo pencolante fra l’oscurità dello scoramento e l’alba della fiducia. Forse in nessun altro autore la sacralità della matematica e l’umanità della fede si congiungono così miracolosamente al vertice dell’ineffabile.La drammatica frattura tra scienza e fede
Il fenomeno della frattura si verificò a partire dal periodo rinascimentale:
[…]. Si trattò di un momento fortemente drammatico della “storia umana della matematica” …

Giordano Bruno (1548-1600)
Un sogno di infinito arso sul rogo
Giordano Bruno, frate domenicano, innamorato della matematica, ardì sognare infiniti mondi e divulgò questo sogno. […] fu condannato al rogo, denudato, arso vivo, così come erano state bruciate le sue opere messe all’Index librorum prohibitorum. Fu come se fosse stata data alle fiamme la scienza stessa e con essa la matematica…
Il Deus absconditus e il croupier
[…] L’etica è l’essenza stessa della matematica, disciplina che ci svincola dalla materia e ci consente di ritornare ad essa, […] “con occhio chiaro e con affetto puro”. Così l’umanità può creare il suo mondo e sul solido fondamento della propria capacità creativa scegliere o meno di credere.
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