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Sulla seconda prova 2024

Alcune considerazioni sul tema “Le esigenze degli insegnanti in merito alla seconda prova scritta agli esami di Stato per i licei scientifici”.

Le esigenze degli insegnanti, di cui si è fatta portavoce Serenella Iacino in una recente nota su Matmedia, riaprono il dibattito sulla preparazione alla seconda prova del liceo scientifico, in  un evidente contrasto tra il senso di  responsabilità del docente e la situazione di incertezza in cui deve  progettare i percorsi didattici.

All’inevitabile incertezza dei contenuti della prova (matematica, fisica o multidisciplinarità?) si aggiunge il disagio per alcune aspettative,  disattese, riguardo a una maggiore chiarezza sulle modalità e sugli obiettivi disciplinari o interdisciplinari della prova.

Sono passati 5 anni dalla pubblicazione dei Quadri di riferimento per la predisposizione della seconda prova scritta. Si sono succeduti 4 governi e abbiamo conosciuto 5 Ministri dell’Istruzione.

L’intera società italiana ha dovuto affrontare tre anni di emergenza sanitaria.

In particolare, la Scuola ha sperimentato la Didattica a distanza, le prove d’esame centrate su un colloquio e su un elaborato pluridisciplinare, il ritorno alla seconda prova di sola matematica ma predisposta dai docenti di ciascun istituto scolastico. Per molti docenti tutto questo è stata un’occasione per maturare nuove esperienze, per i neofiti potrebbe aver costituito un impatto stimolante ma, forse, anche sconcertante.

Il ritorno alla “normalità”, tanto auspicato, non può essere circoscritto alla prova di matematica redatta a livello nazionale.

Permangono le perplessità suscitate dalla prima lettura dei Quadri di riferimento,  circa la loro efficacia riguardo alle aspettative e alla trasparenza delle prove d’esame, sulla loro corrispondenza alle Indicazioni nazionali e alle esigenze didattiche dei docenti.

Alcune criticità emerse nell’esperienza delle prove integrate del 2019, la discrepanza tra le ultime  simulazioni, giudicate “fattibili” e le prove d’esame risultate decisamente più impegnative e non in linea con la preparazione degli studenti, avevano ribadito le difficoltà della loro realizzazione nell’attuale panorama scolastico (quadri orario inadeguati, assenza di una tradizione relativa a questa tipologia di prove)

Queste difficoltà dovevano essere  affrontate in un confronto tra l’Amministrazione e le realtà scolastiche, avviando un dibattito che  potesse coinvolgere, soprattutto, i docenti.

Ricordiamo, in proposito, l’entusiasmo e l’impegno con cui gli insegnanti hanno collaborato all’Indagine Nazionale sugli esiti della prova scritta di Matematica all’esame di Stato  del liceo scientifico, nata nel 2001 con la nuova struttura dell’Esame di Stato e poi confluita nel progetto nazionale “La prova scritta di matematica: contenuti e valutazione”(2010-2012).

Da strumento di informazione, di confronto  e di riflessione sui vari aspetti della prova, mediante Seminari di studi e Giornate matematiche, divenne un nuovo modello di formazione in servizio dei docenti e nello stesso tempo la base di  un quadro di riferimento per le prove d’esame.

Quali iniziative potrebbe avviare, oggi, il Ministero dell’Istruzione e del Merito per evitare ai docenti il disagio dell’incertezza?

Il prof. Biagio Scognamiglio ha provato [VEDI] a chiederlo ai suoi “assistenti virtuali”, in uno dei suoi  accattivanti esperimenti con l’Intelligenza Artificiale.
Penso non ci sia da stupirsi se tra  le risposte spiccano: «coinvolgimento attivo dei docenti e degli esperti di matematica per garantire una progettazione tempestiva e accurata della prova scritta», «meccanismi di monitoraggio e valutazione», «attenzione alle esigenze degli studenti per una prova equa e rappresentativa, in grado di in modo adeguato le competenze acquisite durante il percorso di studi».

Autore

  • Adriana Lanza

    Laureata in matematica, all'Università “La Sapienza” di Roma. Vincitrice di concorso a cattedra per la classe matematica e fisica, ha  insegnato a Roma nel liceo scientifico “Cavour” e ha collaborato con la S.S.I.S del Lazio in qualità di insegnante accogliente per i tirocinanti. In pensione dal 2009, ha partecipato al progetto del MIUR “La prova scritta di Matematica degli esami di Stato nei Licei Scientifici: contenuti e valutazione”. Collabora alle attività di formazione della Mathesis.

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