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Gli elaborati di matematica e fisica in rete

Gli elaborati in rete. Docenti e allievi finalmente protagonisti. Possibile l’innovazione tanto attesa per la scuola: l’alba dell’emulazione a far meglio.

Paola Palazzo del Liceo “Mazzini” di Napoli, come tanti altri docenti italiani, il suo dovere l’ha fatto e anche molto di più. Ha insegnato e progettato le tracce di lavoro su cui impegnare la classe in vista dell’esame. Per l’intero mese di maggio ha continuato a svolgere gli argomenti in programma e ha seguito ciascun allievo nella stesura del suo elaborato. Infine, i suoi studenti li ha ascoltati e con loro ha discusso durante il colloquio d’esame, quello conclusivo del percorso degli studi secondari.

Paola Palazzo è soddisfatta e lo sono le colleghe con le quali ha collaborato: Chiara Tarallo e Giovanna Tedesco.

Avvertono quella gratificazione intima che i docenti conoscono molto bene, perché è di essa che la loro vita professionale si alimenta. P. Palazzo confessa di essere commossa dal valore degli elaborati e dalla padronanza con la quale i giovani autori ne hanno parlato in sede d’esame.

Ad essere soddisfatti sono anche gli studenti,  tant’è che i loro lavori, con l’orgoglio di esserne autori, sono in rete, accessibili, si possono vedere.

Ed è questa una testimonianza della loro crescita, che tale è stata anche per i docenti, per i tanti docenti che quest’esperienza hanno vissuto con uguale impegno. Una crescita professionale, culturale e pedagogica, che nel particolare caso che seguiamo, quello della matematica e della fisica, si coglie nella molteplicità degli esempi prodotti, nelle formulazioni e nelle modalità di struttura e articolazione delle tracce, nella ricchezza lessicale e nella varietà delle espressioni linguistiche utilizzate. Risultati dei quali si potranno avvantaggiare la didattica e la cultura della Matematica e della Fisica in Italia.

Tutto questo dovrebbe essere meglio investigato a conclusione di questa seconda forzosa esperienza 2021. Un’indagine da focalizzare sui molteplici aspetti che l’hanno caratterizzata e tra questi forse quello che più l’ha contrassegnata: l’aver costituito un unico e collettivo piano di formazione  in servizio dei docenti. Una realtà che si legge nei numeri di frequentazione delle pagine Matmedia relative agli esami di Stato. Si legge cioè nel grafico riportato a piè pagina ove il quotidiano numero di accessi e l’elevato numero di letture, finanche più di seimila in un giorno, nei mesi di marzo, aprile e maggio, testimoniano il coinvolgimento pressoché totale dei docenti di matematica e fisica impegnati negli esami di maturità scientifica.

Adesso è la volta di quanto è stato prodotto. Ecco alcuni esempi degli elaborati svolti e le relative tracce.

Una forma di decollo del protagonismo di docenti e studenti? È decisamente incoraggiante constatarlo.

Qualcosa cioè che è stato sempre, più o meno sinceramente, auspicato e che oggi si presenta  a ridosso di un periodo d’emergenza. Frutto di un “elaborato” pensato per farvi fronte e che invece s’impone non come documento d’esame, da chiudere eventualmente in un plico sigillato di atti d’esame, ma qualcosa che rimane, da rileggere e da mostrare, come risultato del personale impegno nello studio. Un lavoro che può rendere fieri di aver compiuto e spingere a far meglio nel prosieguo degli studi e della vita: l’alba di una scuola dell’emulazione al posto di una scuola che uniforma e appiattisce.

 

 

COMMENTS

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    Fa piacere , dopo avere letto le tracce proposte dal docente , prendere atto del riscontro da parte degli studenti, vedere come hanno rielaborato e personalizzato il tema, riconoscere il loro impegno e la loro creatività. Di fronte al loro entusiasmo si dimenticano le criticità che la scuola sta attraversando in questo periodo. Complimenti alle ragazze e alla loro insegnante.

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    Complimenti a chi ha fatto realizzare e a chi ha realizzato questi elaborati, degni di essere considerati prodotti artistici. Le risorse informatiche sono state usate per creare nuovi rapporti contenuto-forma. Matmedia ha il merito di rendere visibili a un più vasto pubblico elaborazioni come queste, che hanno valore di modelli didattici.

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