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Giovanni Vailati: vedute sull’insegnamento

Matematica: euristica e natura dei problemi dell’insegnamento. Giovanni Vailati ricordato da Bruno de Finetti nelle pagine del PdM.

Giovanni Vailati (1863 – 1909)

Il fascicolo 4-5/1975 del Periodico di Matematiche, al lettore che ha l’opportunità di sfogliarlo, rivela la sorpresa di  trovarvi l’articolo Insegnamento euristico: più efficace, più attraente di Giovanni Vailati . Un articolo cioè di uno studioso scomparso già dal 1909. Lo studioso del quale Giovanni Gentile asseriva che mai avrebbe avuto un qualunque posto nella storia del pensiero filosofico e che invece è ricordato come il più significativo rappresentante del pragmatismo italiano nonché, in particolare tra i matematici, per i suoi contrasti con Giuseppe Peano sulla logica e su altre questioni basilari. Si tratta di una di quelle sorprese ideate dal direttore del Periodico Bruno de Finetti.

L’articolo non è una ristampa. È composto dallo stesso de Finetti attingendo a passi tratti dagli Scritti di Vailati (Seeber, Firenze 1911). È un modo che de Finetti ha utilizzato  anche per altri personaggi per richiamarli alla mente dei lettori, degli insegnanti, degli scienziati. Un modo per coltivare l’indole storica e riallacciare il presente al passato rendendo viva la memoria degli uomini che hanno contribuito a costruirlo.

I passi che de Finetti seleziona dagli Scritti di Vailati sono tratti dalla prolusione ad un corso tenuto da Vailati all’Università di Torino nell’anno accademico 1896-97 dal titolo: «Sull’importanza delle ricerche relative alla storia delle scienze».

Chi è l’insegnante? È colui che sa!

Per Aristotele: ciò che distingue chi sa da chi non sa è la capacità d’insegnare. G. Vailati, profondo conoscitore di Aristotele, ne propone una variante che non sminuisce la sua stima per l’insegnante:

«Come scienziato, come pensatore, come scrittore, l’insegnante può bene aspirare ad appartenere alla nobile schiera dei maestri di color che sanno, ma, come insegnante, egli ha soprattutto il compito di esser il maestro di coloro che non sanno».

Storia e natura dei problemi e loro importanza didattica.

Secondo Vailati, fa parte dell’esperienza di ogni docente aver avuto modo di notare « il rapido cambiamento di tono che subisce l’attenzione e l’interessamento degli studenti ogni qual volta l’esposizione, discostandosi per una circostanza qualsiasi dall’ordinario andamento dottrinale e deduttivo, lascia luogo a delle considerazioni d’indole storica, a considerazioni, per esempio, che si riferiscano alla natura dei problemi e delle difficoltà che hanno dato origine allo svolgimento di una teoria o all’introduzione d’un metodo, alle ragioni per le quali determinati concetti o determinate convenzioni sono state adottate, o ai diversi punti di vista dai quali un dato soggetto fu considerato da quelli che maggiormente contribuirono ad avanzarne la trattazione scientifica».

Euristica

Il giudizio di Vailati: «Quello che si chiama ora il metodo euristico, quel metodo cioè d’esposizione e d’insegnamento nel quale l’allievo e il lettore arriva ad impossessarsi delle cognizioni che costituiscono un dato ramo di scienza passando attraverso alle considerazioni che hanno guidato quelli che sono giunti ad esse per la prima volta, presenta […] indiscutibili vantaggi sull’ordinario metodo di esposizione, il quale astraendo affatto da qualunque considerazione di indole psicologica sulla differenza di tirocinio mentale e di abitudini coordinatrici tra chi impara e chi insegna, mira ad esporre fin dal principio il soggetto sotto forma che all’insegnante può sembrare la più up to date, come direbbero gli inglesi, sotto la forma più soddisfacente insomma, per chi, come lui, abbia già conoscenza».

Allenamento a pensare in modo euristico!

Sul tema dell’euristica, de Finetti scrisse (1979) un magnifico articolo: Allenamento a pensare in modo euristico! dedicato all’opera di George Polya e alla sperimentazione delle sue proposte didattiche avviata da Alan H. Schoenfeld. Fu uno dei suoi ultimi articoli pubblicati sul Periodico. Si ritiene di fare cosa utile agli studiosi e ai docenti riproponendo le letture di entrambi gli articoli:

Insegnamento euristico: più efficace, più attraente

Allenamento a pensare in modo euristico!

 

Autore

  • Laureato in matematica, docente e preside e, per quasi un quarto di secolo, ispettore ministeriale. Responsabile, per il settore della matematica e della fisica, della Struttura Tecnica del Ministero dell'Istruzione. Segretario, Vice-Presidente e Presidente Nazionale della Mathesis dal 1980 in poi e dal 2009 al 2019, direttore del Periodico di Matematiche.

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