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Una raccolta antologica per Enriques

Una raccolta antologica di scritti per iniziare a vedere più da vicino Federigo Enriques: matematico, filosofo, maestro.

Qualche giorno fa su Matmedia si è parlato di Enriques contro Croce e Gentile. Se ne è parlato per la necessità, sempre attuale, di giudizi più equilibrati fondati su conoscenze meno superficiali, specie in tema di scuola e d’insegnamento. In quell’occasione sono stati richiamati alcuni contributi che ricordano la figura e l’opera di Federigo Enriques, già presenti su Matmedia. Tra questi, anche alcuni suoi articoli comparsi sul Periodico di Matematiche, rivista che a lui deve molto della sua esistenza e storia: anche Matematiche al posto di Matematica e il sottotitolo Storia – Didattica – Filosofia, in voga a partire dal 1921.

Nell’articolo è stato anche riportato un passo tratto dalla Storia del pensiero filosofico e scientifico di Ludovico Geymonat che è un’analisi e un bilancio, dal punto di vista filosofico, del cosiddetto “programma enriquesiano“. Una testimonianza decisamente importante anche per una incursione rapida nelle idee ed interessi intellettuali di Enriques. Nello stesso articolo è stata annunciata la pubblicazione di altri passi antologici. Prima di tutto la biografia che ne scrisse Francesco Giacomo Tricomi in Matematici Italiani del primo secolo dello Stato unitario.

Un testo che si suggerisce per la sua brevità ma anche per la personalità del biografo e la secchezza dei suoi giudizi.

Ad esempio: «l’Enriques ebbe, fra l’altro, una grandissima attitudine ai lavori in collaborazione con altri, in cui venivano valorizzate nel miglior modo le sue qualità animatrici e la profondità del suo pensiero e, nel contempo, si attenuavano gli inconvenienti che potevano derivare da una sua certa pigrizia nello scrivere e, soprattutto, nel leggere gli scritti altrui.

A seguire, una lettura della quale non si può fare a meno: la  “Commemorazione di Enriques” del collega e cognato Guido Castelnuovo.

Il testo fu letto all’Accademia dei Lincei nella seduta dell’11 gennaio 1947, pubblicato negli Atti dell’Accademia e nel Periodico di Matematiche 2/1947. Una narrazione mirabile della vita dell’Enriques matematico, fatta da chi, per vicinanza e competenza, più di ogni altro, poteva farla: le ricerche e i successi in geometria algebrica, in proiettiva e nei principi; l’impegno in campo filosofico, pedagogico, editoriale.

Ancora: la grande influenza esercitata a tutti i livelli dell’attività intellettuale.

I magnifici lavori collaborativi, con G. De Santillana sulla Storia del pensiero scientifico, e con altri sulle Questioni riguardanti la geometria elementare, opera quest’ultima tanto diffusa, a far data dal 1900, che “Si può dire non esservi oggi in Italia professore di scuola secondaria o candidato agli esami di concorso che non abbia meditato su quest’opera, la quale ha esercitato una benefica influenza sull’insegnamento dei nostri licei”. Una lettura, in definitiva, che ha costituito e costituisce la fonte alla quale tutti hanno attinto. Lo stesso Tricomi, malgrado ritenesse che dei discorsi commemorativi bisogna tener conto fino a un certo, vi attinse pienamente, evidentemente ritenne che il caso Castelnuovo-Enriques meritasse un’eccezione.

Infine “Cronaca di una polemica”

È la ricostruzione che Lucio Lombardo Radice fa del dibattito filosofico che portò Enriques ad essere attaccato sia da Giovanni Gentile, già a partire dal 1908, sia da Benedetto Croce.

La “cronaca” è tratta dall’introduzione a:

Federigo Enriques, Natura, ragione e storia – Antologia di scritti filosofici che Lombardo Radice curò per le Edizioni Scientifiche Einaudi, 1958.

Dall’introduzione vale la pena di stralciare il seguente pezzullo, per anni caro ai sostenitori, in didattica, di un “saper vedere in matematica“:

«Federigo Enriques matematico ebbe sempre la tendenza ad attribuire “corposità” agli enti razionali, in particolare agli enti algebrici, sì che il suo dimostrare e dedurre era per lui sempre, prima, un “vedere”. L’affermazione di Einstein: Il matematico non ragiona per formule si applica molto bene ad Enriques: l’antiformalismo è uno dei tratti salienti della personalità di Enriques».

Nell’ordine:

Altre letture:

 

 

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