HomeDocenti

Esami di Stato: Report 2021

L’elaborato di Matematica e Fisica degli Esami di Stato. Report dell’esperienza 2021.

A cura di: Serenella Iacino, Adriana Lanza, Pasqualina Ventrone, Alessandra Silvestri, Maria Rosa Valente, Ezia Palmeri (coordinatrice).

L’esperienza, biennale, dell’elaborato di Matematica e Fisica è oramai parte della storia della nostra scuola. Un piccolo ma importante pezzo di storia da non abbandonare o dimenticare senza una buona riflessione, senza averne indagato punti di forza e di debolezza, ciò che ha prodotto e ha significato.

Certo è che l’elaborato, nato per sopperire alle limitazioni imposte allo svolgimento degli esami dalla pandemia da coronavirus, non è stato assolutamente uno strumento inconsistente. Spesso, forse nella maggioranza dei casi, ha invece costituito una novità di grande valore didattico, sia per i docenti che per gli studenti. In sostanza ha anche confermato ciò che sempre si è saputo, ovvero che le riforme, le innovazioni, i cambiamenti che attengono in particolare all’insegnamento hanno un valore solo relativo e che la buona scuola non è solo un fatto di legge ovvero di ordinamenti normativi. E’ possibile infatti stabilire un’analogia molto stretta con quanto si verifica nell’insegnamento. Una lezione, in genere, ha successo quando coinvolge gli studenti. Ogni insegnante tale coinvolgimento lo avverte. Lo avverte lui e lo avvertono gli alunni, perché dei suoi germi è piena l’atmosfera che si respira nell’aula. Lo stesso avviene per le innovazioni: hanno successo nella misura in cui sono comprese e coinvolgono consapevolmente gli attori principali, chi la scuola la vive e la fa: Dirigenti scolastici, docenti, studenti, famiglie.

L’esperienza dell’elaborato nei suoi aspetti positivi. Eccone un possibile elenco:

  1. ha evidenziato un’aumentata motivazione professionale dei docenti di matematica e fisica impegnati negli Esami di maturità scientifica.
  2. ha portato gli insegnanti ad interagire con colleghi e istituzioni instaurando momenti di parziale sconfitta  dell’isolamento.
  3. i docenti non più abituati a formulare tracce hanno dovuto farlo. Moltissimi sono stati encomiabili, altri di meno, pochissimi si sono limitati a prendere da altre fonti senza metterci qualcosa di personale.
  4. ha dato sostanza e valore all’agire collegiale del consiglio di classe incentivando la ricerca di argomenti o collegamenti multi/interdisciplinari e conferito, così, all’azione didattica una maggiore unitarietà.
  5. ha richiamato l’attenzione alla valutazione di competenze trasversali non strettamente collegate alla disciplina. I docenti infatti, seppur non sempre in maniera consapevole, hanno tenuto conto nella valutazione di aspetti come l’efficacia, lo stile di stesura e di conduzione della presentazione, della motivazione e della consapevolezza del candidato. In molti casi ciò ha aperto una riflessione più ampia all’interno dei collegi sulla opportunità di articolare griglie di valutazione che tengano conto dei suddetti aspetti nella prassi valutativa degli studenti.
  6. ha rinsaldato il vincolo attività didattica-esame di Stato. L’esame non è stato un momento a sé, ma il prolungamento dell’attività didattica.
  7. la formula dell’elaborato ha evitato di abbassare i livelli dei risultati di apprendimento.
  8. si è rivelata strumento e momento di efficace formazione in servizio dei docenti, favorita dalla responsabilizzazione professionale e dal clima della sfida culturale come spinta a ragionare e a riflettere insieme.
  9. ha significato maggiore attenzione al leggere e scrivere di matematica e di fisica. I brani di letteratura utilizzati dai professori nelle loro tracce e le citazioni degli autori ai quali hanno attinto gli studenti nei loro elaborati sono una ricca e soddisfacente testimonianza di un aumentato gusto culturale.

Il confronto con la prova nazionale

Una prova scritta nazionale, ministeriale, avrebbe spinto, saggiamente, gli estensori a calibrare il tema d’esame su risultati minimi. L’elaborato ha rivelato invece una globale tensione ad elevarli. Docenti e studenti hanno spesso mirato ad alzare l’asticella delle mete d’apprendimento. Ciò per molti aspetti è confermato da una delle più preziose fonti d’informazione sull’andamento degli esami di cui è possibile disporre, ovvero le relazioni dei presidenti delle commissioni giudicatrici. A parere dell’ispettrice Ezia Palmeri, coordinatrice del presente lavoro, dall’esame delle 5515  relazioni riguardanti le commissioni operanti nei licei scientifici, emerge un quadro decisamente incoraggiante sulla conduzione del colloquio d’esame a partire dall’elaborato di matematica e fisica sia con riferimento alla  preparazione complessiva dei candidati sia con riferimento alla sua coerenza con i profili d’indirizzo declinati dalle Indicazioni Nazionali. Un dato ancora significativo che si coglie dalle relazioni è la generale e pressoché costante preoccupazione dei presidenti di guardare alla composizione delle commissioni d’esame come momento di elevato arricchimento professionale dei docenti, se non limitata a soli commissari interni.

La negatività manifesta

Dalla prova nazionale alla prova locale, addirittura di classe o personale. In tale transizione può giustamente palesarsi il rischio di una disgregazione ancora più marcata del sistema scolastico nell’aspetto del perseguimento dei risultati di apprendimento già così diversificati malgrado gli undici anni passati dal varo delle Indicazioni Nazionali.  Ciò indica che una eventuale conferma o semplice prosecuzione sperimentale, per un altro anno, dell’esperienza di elaborato d’esame potrebbe far prevalere le negatività, se non sorretta da un impegno corale dell’Amministrazione scolastica, impersonata da Dirigenti scolastici, Uffici scolastici dislocati sul territorio, Ministero dell’Istruzione. L’azione svolta dall’Amministrazione dovrebbe essere tesa ad aumentare il confronto e la riflessione collettiva, mirando alla condivisione degli argomenti portanti e dei risultati d’apprendimento da perseguire.

Puntare alla cooperazione fra i Dirigenti Scolastici per sviluppare e condividere tracce utilizzabili in contesti più ampi della classe e dell’istituto. Puntare, pur nella diversità delle formulazioni, all’omogeneità degli argomenti e dei livelli di conoscenze e competenze.

L’iniziativa Matmedia

L’iniziativa che Matmedia ha messo in campo ha avuto più fasi. È partita col proposito di contribuire all’interpretazione delle disposizioni generali; ha poi sollecitato la costruzione di esempi delle tracce di elaborato e li ha condivisi in rete; successivamente ha avviato la fase di raccolta di quelle assegnate e di presentazione anche di alcuni dei lavori svolti dagli studenti.

È nata dalla consapevolezza di trovarsi di fronte a qualcosa di nuovo e di inatteso: «Tanto imprevista – è stato già scritto – da mettere a dura prova la professionalità dei docenti e dei presidi per farvi fronte. Tanto inaspettata da richiedere soluzioni ragionate, ma pur sempre inesplorate. Tanto libera, in quanto legata all’autonomia delle singole istituzioni scolastiche, da motivare al confronto più ampio, sia collegiale che extraterritoriale. Tanto diversa, infine, dalle canoniche passate edizioni della maturità, da riuscire veramente innovativa e spingere alla più seria e collettiva riflessione».

La partecipazione dei docenti all’iniziativa.

L’iniziativa ha corrisposto dunque al bisogno dei docenti di un riferimento per il loro lavoro. Un riferimento dove trovare esempi e potersi confrontare. Nei mesi di marzo, aprile e maggio, Matmedia ha svolto tale funzione di servizio a distanza, è stato il riferimento dei docenti. I numeri degli accessi al sito e delle letture delle proposte sono indicative. Il 16 marzo, ad esempio, in un solo giorno, gli accessi sono stati 3427 e 6185 le letture. Marzo e aprile sono stati i mesi più impegnativi: quelli della preparazione delle tracce. I medi dello studio anche per i docenti. Gli accessi mediamente più di 1500 ogni giorno. Significative sono anche le letture delle proposte: Spunti per l’elaborato  pubblicato il 20 marzo, conta 11370 letture ( significa che è stato letto anche da altri e qualche docente l’ha letto più volte), mentre la proposta Il tema dell’infinito nell’elaborato ha fatto registrare nei primi giorni 6749 letture. Poiché il numero complessivo dei docenti di matematica e di fisica presenti nelle commissioni d’esame sono stati 3577, a buon motivo se ne può dedurre che tutti hanno potuto e voluto fruire del servizio messo in piedi da Matmedia.  Una partecipazione così ampia, corale, più che merito dell’iniziativa è dipesa dalla necessità per i docenti di non essere lasciati soli.

Ecco il grafico di visitatori e delle letture nel trimestre interessato

 

Il punto di vista dei Dirigenti scolastici

La rilevazione promossa dalle Dirigenti Maria Rosa Valente e Alessandra Silvestri ha prodotto 41 risposte di Dirigenti di Licei delle province di Ancona, Roma, Matera, Foggia, Latina, Napoli, Caserta. Le risposte pongono in evidenza quanto l’esperienza abbia influito sui docenti, motivandoli e impegnandoli nello studio e nel confronto interno e con i colleghi di altre realtà scolastiche; quanto abbia influito la raccomandazione ministeriale volta ad assicurare la personalizzazione della traccia e conseguentemente dell’elaborato. Raccomandazione che si è tradotta nella scelta della corrispondenza uno ad uno di traccia-candidato. Pressoché assenti esperienze di coordinamento tra istituti per condividere le tracce ad un livello territoriale più ampio.

Le tracce proposte e assegnate per la sessione d’esame 2021.

Il Report di questo secondo anno di emergenza pandemica si presenta in modo alquanto diverso da quello relativo allo scorso anno. In particolare, sono diversi i criteri di “classificazione” delle tracce pubblicate da Matmedia.

Le tracce, com’è noto, si distinguono per essere state solo proposte o anche assegnate e svolte. Ciascuna di esse (o gruppi di tracce) è descritta da una scheda sintetica che ne illustra le caratteristiche salienti:

  1. l’esplicitazione del tema;
  2. la tipologia (traccia proposta sotto forma di quesiti, con sviluppo libero, introdotta da un brano, ecc.);
  3. la multidisciplinarità con l’indicazione o meno delle discipline con le quali stabilire legami e raffronti;
  4. gli argomenti da sviluppare.

I contenuti proposti e da elaborare sono stati riportati in tabelle compilate separatamente per la Matematica e per la Fisica.

La compilazione delle tabelle mira a rendere più rapida ed efficace la consultazione degli argomenti delle proposte di elaborati.

La tabella “Tema” prende in considerazione la struttura degli elaborati, suddividendoli in tracce in cui il tema viene introdotto attraverso un argomento di Matematica, di Fisica o interdisciplinare. Ciò in accordo al fatto che per norma l’elaborato deve coinvolgere le discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi ed essere possibilmente sviluppato in una prospettiva multidisciplinare. A tale riguardo i docenti sembrano aver complessivamente orientato le proprie scelte verso un tema di Matematica da collegare con la Fisica o viceversa, oppure verso una tematica o un insieme di quesiti teorici e applicativi tali da integrare in modo opportuno le due discipline. Quest’ultimo criterio è indicato nella tabella con il termine “interdisciplinare” e vuole essere un criterio di suddivisione più ampio, nel quale convergono anche alcuni elaborati che non sono incentrati su un unico tema.

Allo stesso modo, per gli altri indirizzi di studio l’interdisciplinarità è riferita all’integrazione delle discipline caratterizzanti.

La tabella sintetica “multidisciplinarità” è stata costruita tenendo conto di quanto specificato dagli autori e di alcuni possibili collegamenti che si possono evincere dall’analisi del tema proposto.

Infine, le tabelle QdR di Matematica e Fisica indicano quali dei 27 argomenti di Matematica e dei 25 di Fisica  si possono individuare negli elaborati.

Vale la pena di ricordare che i QdR (D.M. 769 del 26 novembre 2018) non fanno riferimento ad alcuni contenuti, quali il calcolo approssimato e le equazioni differenziali per la matematica, le equazioni di Maxwell per la Fisica e altri ancora che le Indicazioni Nazionali pur prevedono.

Per individuare gli obiettivi previsti negli elaborati (specialmente in quelli che non prevedono punti o quesiti specifici) si è cercato di stabilire quali possano essere i possibili svolgimenti degli studenti.

Infine, per quanto riguarda la Fisica e gli elaborati destinati agli indirizzi non scientifici, non è stato possibile individuare elementi di corrispondenza.

Schede sintetiche degli elaborati

Contenuti di Matematica

Contenuti di Fisica

Tema dell’elaborato. Confronto tra Matematica, Fisica e interdisciplinarità

Multidisciplinarità. Discipline

Confronto con Quadri di riferimento

  1. Argomenti di Matematica

  2. Argomenti di Fisica

Conclusioni

Il presente Report, insieme a quello dello scorso anno, offre una documentazione dell’esperienza di elaborato compiuta nel biennio pandemico. Una documentazione forse manchevole in qualche aspetto ma che ha il vantaggio di esserci e di toccare gli aspetti che attengono alla cultura, alla pedagogia, alla professionalità dei docenti. Una documentazione quindi che, disponibile su Matmedia, non potrà che continuare a costituire un riferimento per tutti coloro che insegnano guidati dal desiderio di migliorare gli apprendimenti della matematica e della fisica nel nostro Paese.

 

 

 

 

 

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0