Latino, italiano, matematica in una prospettiva di evoluzione storica, linguistica e scientifica per dare impulso a una nuova didattica.

Una serie di proposte e riflessioni didattiche per fare matematica in una dimensione metadisciplinare, valorizzando la sua dimensione storica e arricchendone linguaggio e modalità espressive. Tra gli obiettivi del progetto anche quello di mirare a sfatare, per quanto possibile, il luogo comune dei Romani nemici della matematica. Un luogo comune talora fatto di accuse ingiuste o esagerate come quelle mosse da storici autorevoli come Morris Kline: «Il primo disastro fu l’avvento dei Romani, il cui ruolo nella storia complessiva della matematica fu quello di agenti distruttori».
Il tema del progetto trova riferimenti nei seguenti articoli:
Il rapporto latino-matematica
Latino, italiano, matematica
Matematica nella letteratura latina
La matematica in latino
Le definizioni di numero in latino
La matematica nel latino del ‘600
La matematica rivoluzionaria di Catullo
La matematica dell’infinito nella poesia latina
Cicerone, Vitruvio e il teorema di Pitagora
Geometria. O egregiam artem!
Il paradosso del mentitore in Cicerone
Il paradosso del mentitore e il dialeteismo
Latino e matematica nei licei: Cicerone
Latino e matematica nei licei
Dai termini geometrici greci a quelli latini
La scuola di Pitagora
Scienza e numero negli elaborati del Classico
Il Pantheon e la costruzione dell’ettagono regolare
Il problema degli uccelli e della fonte
Dal cinema una grande lezione di didattica
Il thriller dei libri perduti delle coniche
Viviani racconta la sua divinazione di Apollonio
Una polemica anti-matematica nell’antichità
Il Latino lingua della scienza e della matematica
La matematizzazione del Diritto
Il progetto Fibonacci
Congetture, verifiche e dimostrazioni
Libri di matematica perduti e alcuni ritrovati
Il falò della matematica greca
Spunti per l’elaborato del colloquio di maturità classica
La lingua influenza il modo di fare matematica
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…il latino… rappresenta l’ordine e vi è sempre insita una grande chiarezza; le parole sono separate e non si incollano l’una all’altra come in tedesco; è come se si trattasse di un buon riso al dente paragonato ad un riso scotto.[Stan Ulam]
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